Sindrome d'affaticamento cronico
- 14 Luglio 2011
- Ultima modifica il 13 Febbraio 2012
- Data pubblicazione
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E' una malattia che per vari versi è legata a fattori stressori di svariata natura. Fu descritta per la prima volta nel 1985 e fu denominata infezione cronica attiva da EVB o mononucleosi cronica e tutt'oggi è oggetto di approfondite ricerche da parte di autorevoli gruppi australiani inglesi e statunitensi anche per i riflessi sociali della malattia che comporta la perdita di migliaia di ore lavorative. I pazienti affetti da detta sindrome accusano malessere generale, depressione, profonda stanchezza e difficoltà di concentrarsi nell'esecuzione di compiti, il tutto in assenza di anomalie all'esame fisico e ai test di laboratorio.
Gli studi in merito hanno evidenziato una disregolazione del sistema immunitario con persistente attivazione dei linfociti T-suppressor, ipogammaglubulinemia e livelli elevati d'anticorpi IgG verso l'antigene del capside virale dell'EBV.
L'infuso di gammaglobuline IgG in pazienti sottoposti a controllo rispetto a gruppi placebo ha evidenziato un miglioramento della sintomatologia ma i risultati sono ancora provvisori e l'efficacia del trattamento non ha raggiunto sufficienti risposte.
Teoricamente, stanchezza e depressione potrebbero essere caratteristiche concomitanti di una malattia organica occulta. Tuttavia, i risultati dei test psicometrici associati all'assenza di indicazioni da parte degli esami fisici e di laboratorio sono fortemente indicativi di un ruolo giocato da fattori emozionali nella stanchezza cronica.
